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PENSIERI
 - AMAZZONI DEL NOSTRO TEMPO


« guerriera ardita,
che succinta, e ristretta in fregio d'oro
l'adusta mamma, ardente e furïosa
tra mille e mille, ancor che donna e vergine,
di qual sia cavalier non teme intoppo. »
(Publio Virgilio Marone, Eneide, libro I.810-814 [orig. lat.: 491-493]. Traduzione di Annibal Caro)

Nel seno della vita le donne sono scettro di un'immensità inspiegabile e che non cerca spiegazioni. 
Non rinnegano l'assenza dalla simbiosi dalla metà perfetta ma da essere rifuggono per essere primordiali fonti dell'essere e del divenire. 
Mai sature o paghe, mai troppo ardite o temerarie, non disdegnano l'emozione delle fantasie ricercando quel cerchio perfetto: spiegazione geometrica della loro essenza.
In una società piegata sui condizionamenti, dove essere numeri primi è l'isolamento, solo il cuore temerario di una donna scava per costruire in linee precise o mai esistite.
Tutto questo non è poesia ma è punto di partenza del cambiamento che è sempre il principio mai stanco di rinascita da sconfitte.
Ci siamo e ci saremo come fonte per dissetare un sistema forgiato su inchini, diplomatiche presenze, odi o striduli compromessi, cercando di azzittire la parte oscura di una vita vana.

Credere in questa follia non è utopia ma anello che congiunge ad altri anelli per giungere all'appagamento della mente e del cuore.

Nella complessità dell'immenso donna, madre, donna, moglie o compagna, s'erge prepotente la sete di rinascere.


Pensieri di Mirella Musicco (Aprile 2017 Tutti i diritti riservati©)


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