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Intervista a Eleonora Castellano




Vedo, in linea con Platone, la scrittura come un "dono degli dei". Cos’è per te la scrittura?

Eh sì, la scrittura è un dono e, aggiungo io, un'opportunità. Attraverso la scrittura possiamo innanzitutto esprimere un vissuto, un'emozione, un'intuizione. Possiamo provare a dare forma a ciò che in origine non lo ha, mantenendo tuttavia la consapevolezza che nel passaggio da un livello – quello emotivo – ad un altro – quello del codice linguistico – qualcosa si perde, qualcosa si stravolge e qualcos'altro si aggiunge. Attraverso la scrittura abbiamo poi la possibilità di lasciar fluire le righe che già danzano nella nostra testa, a volte in una coreografia disordinata e in parte dettata dall'inconscio, che, di conseguenza, necessita di un ordine che solo la lingua scritta può imporre. Sono convinta che solo una parte del nostro inconscio sia personale, e che quindi affondare nell'inconscio dia quella straordinaria opportunità di immergersi in qualcosa di collettivo, oserei dire di universale. Possiamo chiamarli "archetipi junghiani" o "idee platoniche" o in svariati altri modi, a seconda del modello che si abbraccia. Ciò che importa è che, come accade per altre forme d'arte, la scrittura possa diventare mezzo con cui comunicare qualcosa che possa uscire dal privatissimo mondo del suo autore per farsi strumento di un sentire collettivo. Che la scrittura assuma le sembianze di un'opera narrativa o di un saggio o di una lettera o, ancora, di un articolo di giornale – e l'elenco delle sue declinazioni potrebbe continuare a lungo – essa assume davvero valore nel momento in cui riesce a veicolare pensieri, idee, sentimenti in cui ciascuno possa riconoscersi e ritrovare qualcosa che lo riguardi direttamente. Perché se la scrittura non smuove qualcosa nel profondo, perde la sua potenza.

Nei tuoi romanzi ci sono dei temi ricorrenti come l’amore, l’amicizia: cosa ti spinge verso questi argomenti letterari? E quale obbiettivo ti dai con la scrittura dei romanzi?

È vero, ci sono dei temi ricorrenti, l'amore e l'amicizia soprattutto. Probabilmente perché continuo ad arrovellarmi su queste, che, di fatto, rappresentano le sfere principali della vita affettiva. Amore e amicizia danno senso e valore all'esistenza e non si può farne a meno. Tant'è che chi si ritrova, suo malgrado, a vivere una fase monca di relazioni significative o in cui i legami affettivi sono deboli e sfilacciati, tende a sviluppare sentimenti d'inadeguatezza e solitudine, che possono arrivare a veri e propri stati depressivi. I miei romanzi non pretendono di spiegare l'amore o di dispensare formulari e ricette di buon vivere; non credo ne sarei capace. Nascono con lo scopo di fornire qualche spunto di riflessione su temi su cui tutti, prima o poi, ci interroghiamo: l'amore e l'amicizia, il bisogno di crescere attraverso l'altro, il desiderio di cambiare, di evolversi, ma anche la ricerca dell'identità e la libertà di essere come cifra essenziale della felicità. Non credo ci siano risposte definitive: varie sono le situazioni in cui ci si può trovare e, di fatto, misteriosa è la natura dell'uomo e delle emozioni che si agitano in lui. Ritengo che una relazione amicale autentica, genuina possa essere fondamentale nel percorso di crescita di una persona tanto quanto un rapporto amoroso. Nel dialogo, nel confronto, ma talvolta anche nello scontro, credo che si possa imparare a non chiudersi nella propria angolatura, a non farsi ingabbiare dai pregiudizi e preconcetti, ad aprirsi alla molteplicità. Ecco perché, ad esempio, credo molto nell'amicizia tra uomo e donna: in questo tipo di relazione è possibile mettere a confronto due punti di vista diversi, laddove la diversità nasce non solo dall'essere due persone distinte, ma anche dall'appartenenza di genere, che ha pure il suo peso.

Quali nuovi argomenti pensi di affrontare nei prossimi testi?

Sono sincera, non lo so. Forse perché non riesco a vedere un punto di arrivo. Sento che continuerò a scrivere narrativa, anche breve, non solo romanzi, e avverto il desiderio di affrontare, man mano, tematiche che possano coinvolgere sempre più il lettore nell'ambito sociale, in sfere che riguardano, ad esempio, temi delicati come l'aborto, la fecondazione eterologa, la discriminazione razziale, l'adozione, il bullismo, il cancro. Non so esattamente su cosa scriverò in futuro, queste sono dichiarazioni d'intenti, o forse più che altro desideri. Una cosa è certa: cercherò di dare sempre un taglio psicologico e proverò a non scadere nel banale, mi spiacerebbe molto. Lascerò le mani libere di digitare sulla mia tastiera, e cercherò di mantenere uno sguardo lucido e di non ripiegarmi troppo in me stessa. Proverò a far fluire idee e pensieri, che adesso non riesco nemmeno a immaginare.

Maria Giovanna Farina

(Gennaio 2017 - Tutti i diritti riservati©)



Ultimo romanzo di Eleonora Castellano:

Passione & Mistero (ed. Silele)

Cosa racconta:

Roberta e Andrea si conoscono casualmente sulla metropolitana milanese e vivono un autentico colpo di fulmine. Nasce ben presto un sentimento delicato, che verrà inquinato da diverse incomprensioni. Andrea sembra un uomo affidabile e sincero, tuttavia sparisce periodicamente senza fornire spiegazioni convincenti. Roberta è turbata e sospetta che lui abbia un'altra donna o che le nasconda un segreto. Le sue congetture saranno fondate, oppure Andrea non le ha mai mentito? Che ne sarà del loro amore? Prevarrà la fragilità, o finalmente riusciranno a trovare il giusto equilibrio?


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